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Gruppo NefroCenter

Chirurgia Vascolare

Se il sangue non circola bene, tutto l’organismo ne risente. Infatti, quando si pensa alla salute cardiovascolare, l’attenzione si concentra quasi sempre sul cuore. È naturale: è l’organo che pompa il sangue e che permette all’intero organismo di funzionare. Eppure il cuore, da solo, non potrebbe fare nulla senza una rete straordinariamente complessa di arterie e vene che ogni giorno trasportano ossigeno e sostanze nutritive a ogni cellula del corpo.

Questa rete, lunga oltre 100.000 chilometri, rappresenta un vero e proprio sistema autostradale della vita. Attraverso i vasi sanguigni il cervello riceve l’ossigeno necessario per pensare, i muscoli possono muoversi, i reni filtrano il sangue e tutti gli organi svolgono correttamente le proprie funzioni.

Quando una di queste “strade” si restringe, si ostruisce o perde la propria elasticità, i primi segnali possono essere quasi impercettibili. Gambe pesanti, dolore durante la camminata, mani fredde, gonfiore agli arti inferiori o improvvisi episodi di vertigine vengono spesso attribuiti all’età, alla stanchezza o alla sedentarietà.

In realtà, in alcuni casi, possono rappresentare il primo campanello d’allarme di una malattia vascolare.

È proprio qui che entra in gioco la Chirurgia Vascolare del Sismer gruppo Nefrocenter, area altamente specialistica che si occupa della prevenzione, della diagnosi e del trattamento delle patologie che interessano arterie e vene.

Oggi la chirurgia vascolare non significa necessariamente intervento chirurgico. Al contrario, uno dei suoi obiettivi principali è riconoscere precocemente le alterazioni della circolazione, quando ancora è possibile intervenire con terapie mediche, controlli periodici e modifiche dello stile di vita.

Cos'è la Chirurgia Vascolare e di cosa si occupa

La Chirurgia Vascolare è la disciplina che studia tutte le patologie che coinvolgono il sistema circolatorio, con esclusione del cuore. Il chirurgo vascolare si occupa quindi delle arterie che portano il sangue agli organi e delle vene che lo riportano al cuore.

Il suo compito non consiste soltanto nell’eseguire eventuali interventi chirurgici. Anzi, nella maggior parte dei casi il primo passo è rappresentato da una valutazione specialistica approfondita, fondamentale per capire se i sintomi del paziente siano realmente legati a un problema vascolare e, soprattutto, quale sia il percorso diagnostico e terapeutico più appropriato.

Grazie ai progressi della diagnostica, oggi molte patologie possono essere individuate in fase iniziale, quando ancora non provocano complicanze importanti.

Questo è particolarmente rilevante perché numerose malattie vascolari evolvono lentamente e in modo silenzioso.

Le malattie dei vasi sanguigni sono un problema diffuso

Le patologie vascolari sono tra le principali cause di ricovero e rappresentano uno dei più importanti fattori di rischio per infarto, ictus e insufficienza renale.

Con l’aumentare dell’età, infatti, le pareti delle arterie tendono progressivamente a perdere elasticità.

Se a questo processo naturale si associano fattori di rischio come:

  • ipertensione arteriosa;
  • diabete mellito;
  • colesterolo elevato;
  • fumo di sigaretta;
  • obesità;
  • sedentarietà;

la probabilità di sviluppare una malattia dei vasi sanguigni aumenta sensibilmente.

Anche la familiarità riveste un ruolo importante. Chi ha parenti stretti che hanno sofferto di aneurismi, ictus o arteriopatia periferica dovrebbe sottoporsi periodicamente a controlli specialistici.

Perché la prevenzione è fondamentale

Uno degli aspetti più insidiosi delle malattie vascolari è che, nelle fasi iniziali, possono non provocare alcun sintomo.

È il caso, ad esempio, delle placche che si sviluppano lentamente nelle carotidi o degli aneurismi dell’aorta addominale, che possono rimanere completamente silenziosi per anni.

In altre situazioni i sintomi sono così lievi da essere facilmente sottovalutati:

  • Una leggera difficoltà a camminare.
  • Un dolore al polpaccio che compare solo dopo alcune centinaia di metri.
  • Una sensazione di gambe pesanti a fine giornata.
  • Un gonfiore persistente delle caviglie.


Molte persone convivono con questi disturbi per anni senza immaginare che possano essere collegati a un problema della circolazione.

La visita specialistica permette invece di comprendere l’origine dei sintomi e di individuare eventuali alterazioni prima che possano evolvere verso complicanze più importanti.

Quando è consigliata una visita di Chirurgia Vascolare

Non è necessario aspettare che il problema diventi importante. La visita specialistica presso Sismer rappresenta il momento più importante dell’intero percorso diagnostico, perché consente al medico di valutare il paziente nel suo insieme.

Durante la consulenza il chirurgo vascolare raccoglie innanzitutto un’anamnesi dettagliata. Chiede informazioni sulle malattie già presenti, sulle terapie in corso, sulle abitudini di vita e sull’eventuale presenza di casi simili in famiglia.

Successivamente esegue un attento esame clinico, osservando la circolazione degli arti, palpando i principali polsi arteriosi e valutando eventuali alterazioni del sistema venoso.

Questa fase è fondamentale perché permette di stabilire se i sintomi riferiti siano effettivamente riconducibili a una patologia vascolare oppure richiedano ulteriori approfondimenti in altri ambiti specialistici.

I sintomi che meritano attenzione

Esistono alcuni segnali che non dovrebbero mai essere ignorati.

Tra questi rientrano il dolore alle gambe durante la camminata, che tende a scomparire con il riposo, una condizione nota come claudicatio intermittens, spesso legata a una riduzione dell’afflusso di sangue agli arti inferiori.

Anche il gonfiore persistente delle gambe, soprattutto se associato a vene dilatate, senso di pesantezza o crampi notturni, può essere il segnale di un’insufficienza venosa cronica.

Altri sintomi da riferire allo specialista comprendono:

Naturalmente questi sintomi non indicano automaticamente una malattia vascolare, ma rappresentano situazioni nelle quali una valutazione specialistica può essere particolarmente utile.

Perché arterie e vene sono importanti anche per cervello, cuore e reni

Uno degli aspetti più interessanti della medicina moderna riguarda il collegamento tra i diversi organi del nostro corpo.

Le arterie che irrorano il cervello, quelle che raggiungono i reni e quelle che portano sangue agli arti inferiori sono esposte agli stessi fattori di rischio.

Una persona con aterosclerosi delle carotidi presenta frequentemente alterazioni anche in altri distretti vascolari.

Allo stesso modo, un paziente con arteriopatia periferica ha un rischio maggiore di sviluppare eventi cardiovascolari come infarto e ictus.

Anche i reni risentono profondamente della salute delle arterie. Una riduzione cronica del flusso sanguigno renale può compromettere progressivamente la funzione di questi organi, mentre l’ipertensione arteriosa rappresenta uno dei principali fattori di rischio sia per le malattie renali sia per quelle vascolari.

È proprio questo il motivo per cui la prevenzione vascolare assume un ruolo centrale all’interno del Gruppo NefroCenter, dove cardiologi, nefrologi, internisti e chirurghi vascolari collaborano per offrire una valutazione completa del paziente.

L’obiettivo è proteggere l’intero sistema cardiovascolare, intervenendo precocemente sui fattori di rischio e programmando controlli personalizzati.

La visita è solo il primo passo

Molto spesso i pazienti pensano che la visita specialistica sia già sufficiente per formulare una diagnosi definitiva. In realtà rappresenta l’inizio del percorso.

Se durante la valutazione emergono elementi che fanno sospettare una patologia vascolare, il chirurgo può richiedere uno degli esami più importanti e utilizzati in questo ambito: l’Ecocolor Doppler.

Si tratta di un esame completamente non invasivo, privo di radiazioni e ripetibile nel tempo, che permette di osservare direttamente il flusso del sangue all’interno delle arterie e delle vene, individuando eventuali restringimenti, occlusioni o alterazioni della circolazione.

Ed è proprio l’Ecocolor Doppler, nelle sue diverse applicazioni, il protagonista della seconda parte di questa guida, nella quale vedremo quando è indicato, come si svolge e perché rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per la diagnosi precoce delle malattie vascolari.

Ecocolor Doppler: l'esame che permette di vedere come scorre il sangue nelle arterie e nelle vene

Quando il chirurgo vascolare sospetta un problema della circolazione, il passo successivo è quasi sempre rappresentato da un Ecocolor Doppler.

Molte persone, sentendo questo nome, immaginano un esame complesso o invasivo. In realtà è uno degli strumenti diagnostici più semplici, sicuri e utili della medicina moderna.

Non utilizza radiazioni, non provoca dolore e può essere ripetuto tutte le volte che si rende necessario.

La sua forza sta nella capacità di mostrare non soltanto la struttura dei vasi sanguigni, ma anche come il sangue scorre al loro interno, permettendo allo specialista di individuare restringimenti, occlusioni, dilatazioni o alterazioni della circolazione prima ancora che provochino conseguenze importanti.

È un esame che oggi rappresenta uno dei pilastri della prevenzione cardiovascolare.

Cos'è l'Ecocolor Doppler?

L'Ecocolor Doppler è un'evoluzione dell'ecografia tradizionale.

Attraverso una sonda appoggiata sulla pelle, vengono emessi ultrasuoni che consentono di visualizzare arterie e vene in tempo reale.

La particolarità dell'esame è il cosiddetto effetto Doppler, che permette di osservare il flusso del sangue mentre attraversa il vaso.

Sul monitor il medico può vedere non solo la forma del vaso, ma anche la direzione e la velocità con cui il sangue circola.

Questo rende possibile individuare anche alterazioni molto precoci, spesso ancora prive di sintomi.

L'esame dura generalmente tra i 15 e i 30 minuti, è completamente ambulatoriale e, nella maggior parte dei casi, non richiede alcuna preparazione particolare.

Perché l'Ecocolor Doppler è così importante?

Molte malattie vascolari si sviluppano lentamente.

Le arterie possono restringersi progressivamente senza provocare dolore.

Le vene possono perdere la loro normale funzionalità molto prima che compaiano varici evidenti.

Un aneurisma può aumentare lentamente di dimensioni senza dare alcun segnale.

L'Ecocolor Doppler permette di intercettare queste condizioni quando sono ancora gestibili con controlli periodici, terapia medica o modifiche dello stile di vita.

Per questo motivo viene utilizzato non soltanto per formulare una diagnosi, ma anche per monitorare nel tempo l'evoluzione della malattia e valutare l'efficacia delle cure.

Ecocolor Doppler dei Tronchi Sovra-Aortici (TSA)

Tra gli esami più richiesti in Chirurgia Vascolare vi è l'Ecocolor Doppler dei Tronchi Sovra-Aortici (TSA).

Con questo esame vengono studiate principalmente le arterie carotidi e le arterie vertebrali, cioè i vasi che trasportano il sangue dal cuore al cervello.

Nel corso degli anni, soprattutto in presenza di ipertensione, colesterolo elevato, diabete o fumo, all'interno delle carotidi possono formarsi placche aterosclerotiche.

Queste placche tendono progressivamente a restringere il lume dell'arteria, riducendo il flusso di sangue diretto al cervello.

In alcuni casi piccoli frammenti della placca possono staccarsi e raggiungere i vasi cerebrali, aumentando il rischio di ictus ischemico.

L'Ecocolor Doppler TSA consente di:

  • valutare la presenza di placche;
  • misurarne il grado di restringimento;
  • monitorarne l'evoluzione nel tempo;
  • programmare il trattamento più appropriato.

È un esame particolarmente indicato nelle persone con fattori di rischio cardiovascolare, in chi ha già avuto episodi neurologici transitori o in presenza di familiarità per malattie vascolari.

Ecocolor Doppler dei grossi vasi addominali

L'aorta è la più grande arteria del nostro organismo.

Attraversa il torace e l'addome distribuendo il sangue a tutti gli organi.

Con l'età, soprattutto negli uomini fumatori o nei pazienti ipertesi, la parete dell'aorta può progressivamente dilatarsi fino a formare un aneurisma dell'aorta addominale.

La caratteristica più pericolosa dell'aneurisma è che, nella maggior parte dei casi, non provoca alcun sintomo.

Molte persone scoprono di averlo soltanto durante un controllo eseguito per altri motivi.

Eppure riconoscerlo precocemente può fare la differenza.

L'Ecocolor Doppler dei grossi vasi addominali permette di misurare con precisione il diametro dell'aorta, verificare la presenza di eventuali dilatazioni e programmare i controlli periodici necessari.

Per i soggetti a rischio rappresenta uno dei più importanti strumenti di prevenzione.

Ecocolor Doppler arterioso degli arti inferiori

Quante persone attribuiscono il dolore alle gambe semplicemente all'età?

Molte.

In realtà, quando il dolore compare durante la camminata e si attenua fermandosi qualche minuto, potrebbe trattarsi della cosiddetta arteriopatia obliterante periferica, conosciuta anche come "malattia delle vetrine".

Il nome deriva da un comportamento tipico dei pazienti, che spesso si fermano davanti alle vetrine fingendo di osservare i negozi per aspettare che il dolore passi.

La causa è una riduzione dell'afflusso di sangue ai muscoli delle gambe.

L'Ecocolor Doppler arterioso degli arti inferiori permette di studiare l'intero decorso delle arterie delle gambe, individuando eventuali restringimenti o occlusioni.

Una diagnosi precoce consente di intervenire prima che la malattia diventi più grave, riducendo il rischio di complicanze e migliorando significativamente la qualità della vita.

Ecocolor Doppler venoso degli arti inferiori

Quando si pensa all'Ecocolor Doppler venoso delle gambe si immaginano immediatamente le vene varicose.

In realtà questo esame fornisce molte più informazioni.

Permette infatti di valutare il corretto funzionamento delle vene profonde e superficiali, verificare la presenza di reflussi venosi e diagnosticare o escludere una trombosi venosa profonda (TVP), una condizione che richiede una diagnosi tempestiva.

La trombosi si verifica quando all'interno di una vena si forma un coagulo che ostacola il normale ritorno del sangue verso il cuore.

Tra i sintomi più comuni troviamo:

  • gonfiore improvviso di una gamba;
  • dolore persistente;
  • aumento della temperatura dell'arto;
  • arrossamento della pelle.

L'Ecocolor Doppler consente allo specialista di individuare rapidamente questa condizione e impostare il trattamento più appropriato.

Anche le braccia meritano attenzione

Sebbene le patologie vascolari degli arti superiori siano meno frequenti rispetto a quelle delle gambe, possono comunque richiedere un approfondimento specialistico.

L'Ecocolor Doppler arterioso degli arti superiori viene utilizzato quando il paziente riferisce dolore, riduzione della forza, mani particolarmente fredde o alterazioni dei polsi arteriosi.

L'esame permette di verificare se il sangue raggiunge correttamente braccia e mani.

L'Ecocolor Doppler venoso degli arti superiori, invece, viene richiesto soprattutto quando si sospetta una trombosi venosa del braccio, una condizione che può comparire dopo particolari procedure mediche, traumi o in presenza di specifici fattori di rischio.

La preparazione

Uno dei principali vantaggi dell’Ecocolor Doppler è la semplicità.

Nella maggior parte degli esami non è richiesta alcuna preparazione.

Il paziente può mangiare normalmente, assumere i farmaci abituali e svolgere la propria giornata senza particolari limitazioni.

Solo in alcuni casi, come nello studio dei grossi vasi addominali, il medico potrebbe consigliare alcune ore di digiuno per migliorare la qualità delle immagini ecografiche.

Si tratta comunque di indicazioni semplici che verranno comunicate al momento della prenotazione.

Il punto di forza: individua problemi silenziosi

Uno dei maggiori punti di forza dell’Ecocolor Doppler è la sua capacità di individuare problemi ancora silenziosi.

Scoprire precocemente una placca carotidea, un aneurisma dell’aorta o un’arteriopatia periferica significa poter intervenire prima che compaiano eventi gravi come ictus, ischemie degli arti o altre complicanze cardiovascolari.

Per questo motivo il controllo vascolare non dovrebbe essere considerato un esame riservato a chi ha già una malattia.

Nelle persone con fattori di rischio, rappresenta uno strumento di prevenzione estremamente prezioso.

Quando prenotare una visita di Chirurgia Vascolare

Se hai più di 50 anni, soffri di ipertensione, diabete, colesterolo elevato, sei un fumatore o hai familiarità per malattie cardiovascolari, un controllo specialistico può aiutare a valutare lo stato delle tue arterie e delle tue vene.

La prevenzione inizia spesso con un esame semplice, rapido e non invasivo.

Perché la salute dei vasi sanguigni significa, prima di tutto, proteggere il cuore, il cervello, i reni e la qualità della vita.